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Storia, civiltà e memoria con Franco Cardini

Storia, civiltà e memoria con Franco Cardini

Riflettere sull’eredità significa, prima di tutto, interrogare la storia. È da questa consapevolezza che la XVII edizione di Colloquia, il Festival delle Idee organizzato dalla Fondazione dei Monti Uniti, accoglie uno dei più autorevoli storici italiani, Franco Cardini.

Il professor Cardini parteciperà al panel di sabato 18 aprile, alle ore 18:00 nell’Aula Magna “G. Cipriani” del DISTUM dell’Università di Foggia, nell’ambito della giornata conclusiva del festival, quest’anno dedicato al tema “Eredi”.

Storico medievista di fama internazionale, Cardini ha dedicato la sua ricerca allo studio delle civiltà, dei rapporti tra Oriente e Occidente e delle grandi dinamiche che hanno attraversato i secoli. Il suo lavoro ha contribuito a restituire complessità alla lettura del passato, superando visioni semplificate e stereotipi ancora oggi diffusi. La sua presenza a Colloquia si inserisce in una riflessione che guarda all’eredità come stratificazione di culture, saperi e identità. Non esiste un passato unico e lineare ma una trama fitta di incontri, conflitti e contaminazioni che continua a influenzare il presente.

Attraverso il suo intervento, Cardini offrirà al pubblico una prospettiva ampia e articolata, capace di mettere in relazione epoche e contesti diversi, mostrando come la memoria storica non sia mai un dato immobile, ma un campo aperto di interpretazione. In questo senso, la storia diventa uno strumento indispensabile per comprendere ciò che siamo e, soprattutto, per immaginare ciò che possiamo diventare.

Franco Cardini
Nato a Firenze il 5 agosto 1940, è uno dei più importanti storici italiani. Dopo la laurea con lode all’Università di Firenze nel 1966, intraprende rapidamente la carriera accademica fino a diventare professore ordinario di Storia medievale nello stesso ateneo, affiancando all’attività didattica un’intensa esperienza internazionale che lo porta a insegnare e svolgere ricerca in numerose università prestigiose in Europa e negli Stati Uniti, tra cui Parigi, Harvard e Berlino.
Professore emerito di Storia medievale all’Istituto Italiano di Scienze Umane, è anche Directeur d’Études nell’EHESS di Parigi e Fellow della Harvard University, dirige il Centro di Studi sulle Arti e le Culture dell’Oriente dell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze e collabora con Luciano Canfora alla direzione della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università di San Marino.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di grande rilievo istituzionale, come membro del Consiglio di Amministrazione della RAI e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, partecipando inoltre a numerosi comitati scientifici e fondazioni culturali.
Accanto all’attività accademica, si distingue come autore prolifico, curatore editoriale, direttore di collane e riviste e collaboratore di importanti quotidiani italiani, contribuendo in modo significativo alla divulgazione storica e al dibattito culturale contemporaneo; collabora inoltre, come autore e come ospite, a programmi della RAI dedicati all’approfondimento storico.

Il suo lavoro è stato riconosciuto con numerosi premi letterari e onorificenze ufficiali, che ne confermano il ruolo di primo piano nel panorama culturale italiano e internazionale. Tra i suoi numerosi libri, Il Signore della paura (2017), Giovanna d’Arco (2017), La Via della seta (2017), Istanbul (2014) e saggi sui rapporti tra Islam e Occidente.

Diretta streaming sui canali Facebook e YouTube della Fondazione.