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Presentazione

La diciassettesima edizione di Colloquia

Eredi .

“Eredi” è una parola che non concede scorciatoie. Interroga, espone, chiede conto. Ci obbliga a domandarci che cosa significhi, oggi, raccogliere il testimone e, soprattutto, che cosa intendiamo farne. Non si tratta soltanto di custodire un patrimonio – culturale, storico, civile – ma di scegliere, ogni giorno, come trasformarlo e a nostra volta consegnarlo.

In un tempo segnato da trasformazioni rapide e da equilibri fragili, l’eredità smette di essere un fatto del passato, diventa una responsabilità presente e una prospettiva futura. Essere eredi significa stare dentro questa tensione: tra ciò che abbiamo ricevuto e ciò che siamo chiamati a generare. E poiché riteniamo che questa tensione, con sfumature diverse e gradi di influenza variabili, attraversi l’intero pianeta, la diciassettesima edizione di Colloquia, il Festival delle Idee della Fondazione che si terrà il 16, 17 e 18 aprile presso l’Aula Magna “G. Cipriani” del DISTUM dell’Università di Foggia, si concentrerà su un tema destinato a modellare i decenni a venire.

Si pensi al confronto ideologico che attraversa il mondo degli intellettuali conservatori americani, alimentato dalle riflessioni sul pensiero di Leo Strauss ed Edmund Burke: un dibattito che intreccia tradizione e nichilismo, innovazione tecnologica e consapevolezza identitaria, religione e sesso, comunità e libertà. Ne emerge una messa in discussione dell’ethos nazionalista e sociale dell’American way of life, segnata da una profonda incertezza sul senso stesso dello stare al mondo: sospesa tra il conflitto interno per una possibile deriva tecnocratica e gli ultimi sussulti di liberaldemocrazia, e attraversata da una crescente inquietudine rispetto all’eredità che sarà trasmessa alle generazioni future. Pensiamo, allo stesso tempo, alla politica espansionistica cinese, che gioca la partita decisiva per la supremazia globale nelle zone grigie dello stress, della pressione psicologica e della perdita d’identità di cui sembra preda uno smarrito Occidente. Pensiamo alla condizione italiana, stretta tra una perenne recessione economica che sta cambiando la mappa sociale e demografica del paese, un generale impoverimento culturale e la crisi di fiducia nella rappresentanza, che è crisi della democrazia e, in ultima analisi, crisi dello Stato.

In questo contesto, il concetto di “Eredi” acquista una centralità decisiva.

Per sviluppare una questione così complessa il festival proporrà una declinazione del tema sia in chiave umanistica che scientifica, offrendo al pubblico strumenti di riflessione su argomenti complicati e quanto mai attuali. Accoglieremo ospiti di altissima caratura nazionale e internazionale: giornalisti, storici, intellettuali e scienziati, che operano in ambiti diversi – dall’immunologia alla fisica, dalla zoologia alla filosofia della scienza – senza trascurare i grandi eventi del nostro tempo, dalla guerra in Iran alle turbolenze che attraversano l’intero globo. Tra loro, Marino Sinibaldi, Marcello Veneziani, Antonella Viola, Mia Canestrini, Franco Cardini, Antonio Polito, Gabriella Greison e Pegah Moshir Pour, ciascuno portatore di esperienze, conoscenze e prospettive differenti che arricchiranno il dibattito e offriranno al pubblico chiavi di lettura nuove e stimolanti.

L’apertura, giovedì 16 aprile, sarà affidata alle “Interviste impossibili” di e con Alessio Marzilli e Paolo Celata, un appuntamento pensato per coniugare profondità e leggerezza, riflessione e narrazione, mentre a condurre i panel di approfondimento del venerdì e del sabato sarà il giornalista Andrea Pancani, vicedirettore del TG La7.

Per la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, Colloquia è molto più di un appuntamento culturale: è un luogo in cui il pensiero prende forma, si espone, si misura. Un luogo in cui le idee non servono a confermare ciò che già sappiamo, ma a mettere in discussione ciò che diamo per scontato.

Essere eredi, in fondo, non è una condizione da accettare. È una scelta da compiere.

Il presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia
Filippo Santigliano

Filippo Santigliano

Presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia

Filippo Santigliano, nato a Foggia nel 1963, è un giornalista professionista con una lunga carriera alla Gazzetta del Mezzogiorno, dove oggi coordina diverse redazioni del Sud Italia. Attivo anche nelle istituzioni di categoria, ha ricoperto incarichi in Assostampa Puglia e nell’Ordine dei giornalisti.
Laureato in Lettere e Filosofia, ha affiancato all’attività giornalistica esperienze accademiche e istituzionali, tra cui ruoli nel Corecom Puglia e nella Fondazione Banca del Monte di Foggia. Nel 2020 ha ricevuto la Stella al Merito del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a riconoscimento del suo impegno professionale. Nel 2025 è stato eletto presidente della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.