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PENSIERI ERETICI PER TORNARE SANI

PENSIERI ERETICI PER TORNARE SANI

Questa del 2020 è la dodicesima edizione di Colloquia
Ci apprestavamo a buttare via il lavoro preparatorio per l’edizione 2020 di Colloquia, che doveva essere dedicata agli Eretici e che si è infranta nel mese di marzo più incredibile della nostra vita. Pensavamo: tutto da rifare. Ma poi ci siamo ricordati di quelle parole pronunciate da papa Francesco il 27 marzo in una piazza San Pietro completamente deserta, sotto una pioggia scrosciante: “Siamo andati avanti a tutta velocità, non ci siamo fermati davanti alle guerre e alle ingiustizie, pensando di restare sempre sani in un mondo malato”. D’accordo, essendo Jorge Mario Bergoglio il pontefice della Chiesa universale cattolica, si presupporrebbe che egli esprimesse la più ortodossa delle dottrine, il più ufficiale dei punti di vista. E invece, da dove meno te lo aspetti, ecco arrivare una diagnosi e una proposta eretiche per cambiare vita e guarire il pianeta.
Non vi sembra abbastanza? Allora leggete queste altre due eresie, messe per iscritto nella “Laudato si’” cinque anni prima che il “mondo malato” ci inviasse un coronavirus per fare i conti.
Prima eresia: “E’ arrivata l’ora di accettare una certa decrescita in alcune parti del mondo procurando risorse perché si possa crescere in modo sano in altre parti”.
Seconda eresia: “La tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto alla proprietà privata”.
Ben pochi economisti, ben pochi politici prendono sul serio idee del genere. Per approfondirle servono gli eretici, persone libere che hanno scelto di stare ai margini del sistema. Ce n’è abbastanza per ricredersi e mantenere gli eretici, per una volta, al centro della riflessione autunnale di Colloquia.
Avvertiamo un gran bisogno di ritrovarci e di riflettere insieme sui tempi duri che ci sono toccati in sorte. Proviamo a dar seguito d’autunno ai pensieri che hanno dominato la nostra primavera: non si può ricominciare a vivere come prima -dicevamo- dobbiamo sottrarci al “paradigma tecnocratico dominante” (è sempre l’eretico di cui sopra)… allora chi meglio degli eretici può accompagnarci in questa terra incognita?

Gad Lerner