Alessandro Bergonzoni (Bologna 1958). Dopo l'Accademia Antoniana e la laurea in giurisprudenza, debutta in teatro nel doppio ruolo di attore-autore con Scemeggiata . Già nei primi spettacoli sviluppa i temi comici che diventeranno fondamentali nei suoi successivi lavori: il rifiuto del reale come riferimento artistico, l'esplorazione linguistica e l'assurdo come mondo comico da esplorare a tutto campo. Il 1985 lo vede impegnato con le sue prime esperienze radio-televisive. Tra il 1988 e il 1989 oltre ad intensificare le sue partecipazioni a programmi radio-televisivi, comincia la ricerca di un continuo confronto sui temi della comicità, da lui sentita come prodotto artistico primario e fondamentale, avviando una serie di incontri-seminari, che ancora oggi continuano, con studenti universitari e liceali. In questi anni consolida il suo ruolo d'autore comico curando tutte le settimane sulle pagine di « La Repubblica » , edizione Emilia-Romagna, una rubrica dal titolo Il s'abato di Alessandro Bergonzoni e collaborando inoltre con varie testate, « Tic » , « La Dolce Vita » , « Accaparlante, il mensile dell'handicap » , « Corriere della Sera » . Nell'autunno del 1989 pubblica il primo libro, Le balene restino sedute .
Nel febbraio 1992 debutta con Anghingò , altro capitolo della sua continua ricerca all'interno del cosmo comico, che contiene un segno narrativo decisamente diverso dai precedenti spettacoli; comincia infatti ad apparire una sorta di trama esplosa in mille frammenti che ricomposti, a volte, compongono una vera e propria storia. Sempre in questo anno collabora con vari giornali, « Max » , « Comix » , « Corriere della Sera » . Nel novembre pubblica il suo secondo libro, E' già mercoledì e io no . Per il Natale del 1992 su invito delle Messaggerie, Bergonzoni insieme a Mauro Bellei, architetto bolognese, prepara Motivi di soddisfazione accampati nel deserto un libro progetto a tiratura limitata composto da 21 incipit di altrettanti romanzi immaginari e da 16 copertine. Nel 1993 intensifica le collaborazioni con alcune riviste letterarie « Panta » , « Il Racconto » , « Storie » .
Il 1995 vede l'uscita del suo terzo libro, Il grande Fermo e i suoi piccoli andirivieni dove per la prima volta si cimenta con la struttura del romanzo.
Nel 1996 debutta nel ruolo di sceneggiatore-attore nel suo primo cortometraggio, Piccola Mattanza . All'inizio del 1997 debutta il suo nuovo spettacolo teatrale, Zius . E sarà proprio con questo lavoro che la ricerca verso una narrazione lineare troverà un vero punto di partenza: Jean, Jeanjean e Jean per Jean saranno infatti i protagonisti di una storia narrata dall'inizio alla fine.
Nell'aprile 1999 esce un nuovo libro, Opplero - Storia di un salto .
Sempre in quest'anno inizia una collaborazione con la testata del GR RAI con la nota giornalistica L'epitalamo e in novembre debutta al Teatro Due di Parma con Madornale 33 . Ed è proprio raccontando la storia di Fufyo e della sua ricerca delle 33 verità assolute che Bergonzoni si avvia a chiudere il ciclo artistico che l'ha portato ad interessarsi ad una narrazione teatrale sempre più unitaria e precisa.
Nel 2000 comincia la collaborazione con l'associazione Casa dei Risvegli - Luca De Nigris,
che si occupa del risveglio dal coma e della successiva riabilitazione, curandone insieme a Riccardo Rodolfi gli spot cinematografici/televisivi e la campagna stampa diventandone anche il testimonial. Da questa collaborazione nasce nell'ottobre 2001 Coma reading che porterà anche al Festival della Letteratura di Mantova nel 2002.
Nel 2005 esce il nuovo libro, Non ardo dal desiderio di diventare uomo finchè posso essere anche donna bambino animale o cosa , che viene presentato con un rave book al Festivaletteratura di Mantova.
A novembre 2007 debutta al Teatro Duse di Bologna il nuovo lavoro teatrale, Nel .
Il 22 febbraio 2008 a Napoli inaugura la sua prima personale d'arte.
Ultimo lavoro pubblicato, con Libri Scheiwiller nel 2009, Bastasse grondare.